...nelle migliori Beauty Farm e Spa d'Italia una festa da sogno...
Dettagli offertaLinks
Offerte hotel benessere in Terme di Bormio

Nella splendida cornice dell'Alta Valtellina, ai piedi del Passo dello Stelvio, ad un altitudine di 1.225 metri s.l.m., la città di Bormio, già denominata nell' antichità come la Magnifica Terra per le sue ricchezze naturali, oggi come allora è una delle più apprezzate mete turistiche di tutto l'Arco Alpino.
Bormio, in virtù della propria meravigliosa posizione è in grado di trasformarsi da luogo dove trascorrere incantevoli settimane bianche sulle piste che per ben due volte sono state il teatro dei Campionati Mondiali di Sci, a stazione climatica estiva ideale per immergersi nella natura incontaminata del Parco Nazionale dello Stelvio, oltre alla possibilità di rilassarsi In ogni stagione nelle calde acque delle Terme di Bormio e degli antichi Bagni Vecchi e Bagni Nuovi , passeggiare per le vie del centro storico, dove risplende ancora l'antico passato di Contea, alla ricerca delle tradizioni e della gastronomia che ne fanno un posto unico per una vacanza in montagna.
La conca di Bormio, in provincia di Sondrio, è ampia e luminosa; scavata nei secoli dai ghiacciai e dai corsi d'acqua ed in parte colmata dalle alluvioni, è circondata da monti che verso nord formano una barriera di calcare e dolomia la cui cima principale è la Reit (3.075 m.). Nella conca di Bormio confluiscono tre valli: la Valdidentro, la Valdisotto, e la Valfurva.
Le acque termali di Bormio scaturiscono da ben 9 sorgenti situate sulle pendici di dolomia del monte Reit all'interno del Parco Monumentale dei Bagni di Bormio, ad un'altitudine variabile dai 1280 ai s.l.m.
Le acque minerali, tra le pochissime calde dell'area a sud delle Alpi, sgorgano ad una temperatura tra i 36° e i 43° C, variabile in funzione delle stagioni: più calde in inverno, perché il terreno gelato non consente le infiltrazioni delle acque pluviali; a temperatura variabile in estate, in rapporto alle precipitazioni atmosferiche.
Le fonti termali che alimentano il sistema termale di Bormio si trovano circa due chilometri sopra il paese.
A quale epoca risalga l'uso dei Bagni di Bormio è difficile precisare; molti storici concordano nel riconoscere in una frase di Plinio "in jugis Alpium" (Naturalis Historia, II, 103) il riferimento alle acque calde della località alpina.
Il riconoscimento più importante delle loro virtù terapeutiche nel passato, risale al VI sec. d.C. in una lettera che lo scrittore Aurelio Cassiodoro ( segretario del Re ostrogoto Teodorico) indirizza al conte Vinosiado invitandolo a recarsi "Ad aquas Burmias" per curarsi della gotta.
Le acque delle Terme di Bormio scaturiscono dall'imponente massiccio dolomitico e calcareo del gruppo dell'Ortles, in una zona scoscesa, racchiusa fra i cosiddetti scisti del torrente Braulio e la dolomia principale dell'Umbrail e sono chimicamente definite solfato-bicarbonato-alcalino-terrose differenziandosi sia per le proprietà derivanti dai depositi fangosi che per la quantità di radioattività oltre che per la presenza di ferro. Proprietà terapeutiche sono state riconosciute nel corso dei secoli per la cura di malattie della pelle, delle vie respiratorie, oltre che per il trattamento di sindromi reumatiche e nel recupero di fratture e traumi articolari, ossee e muscolari.
Josia Simler, in uno scritto del 1574, definì le acque di Bormio un "miracolo della natura" , in quanto scaturiscono da rocce le cui sommità sono ricoperte da nevi perenni.
Le qualità benefiche di queste acque sono accresciute da microscopici e salutari sulfobatteri (fanghi naturali) in sospensione che, con effetto peeling, rendono la pelle più liscia e vellutata.
Ai Bagni di Bormio le proprietà salutari delle acque non vengono alterate da sostanze chimiche: ogni vasca è alimentata da acqua termale corrente senza aggiunte di cloro e sono sfruttate da due complessi.
Il primo è quello di Bormio Terme, prossimo al centro, più propriamente termale e di più recente istituzione, sito in un bel parco con tennis, percorso vita e parco giochi bimbi.
Agli impianti per balneoterapia, inalazioni, irrigazioni, fango e argilloterapia, affianca reparti per cure riabilitative, tecnica shiatzu, massoterapia ed estetica, tecnica shiatzu, oltre a palestra, poliambulatorio medico e, molto frequentata, una sezione ludico-sportiva con piscina, vasca per bambini, vasche per idromassaggio, saune e bagni turchi.
Il secondo complesso è in località Bagni Vecchi, a circa 3 km dal centro salendo lungo la statale dello Stelvio, nel comune di Valdidentro. Qui, in strutture di grande fascino storico e suggestione ambientale, i Bagni Vecchi comprendono: i Bagni romani, citati da Plinio il Vecchio e da Cassiodoro, completati all'esterno con la vasca dei Bagni dell'Arciduchessa; i Bagni medievali, del X secolo, con la straordinaria "grotta sudatoria" di S. Martino, la quale penetra nella montagna per oltre 30 m fino a una sorgente che sgorga a più di 40°C e alcuni ambienti intitolati a illustri ospiti del passato: le stufe di vapore della "grotta Teodolinda", le vasche di acque fangose "Leonardo da Vinci", le saune secche "Ludovico il Moro", le stanze di idrogetti "Radetsky".
Infine i Bagni Imperiali, eretti nell'Ottocento, dopo la costruzione della carrozzabile dello Stelvio, insieme alla residenza alberghiera, un antico ospizio medievale trasformato in maestoso castello, inaugurando così la grande stagione del turismo termale internazionale.
Le Terme di Bormio mettono a disposizione la piscina termale sportiva (circa 25 metri per 16), con una temperatura di circa 28°C, ha una profondità crescente, da m. 1,20 a m. 1,80, che permette quindi a chiunque di usufruirne in totale sicurezza ed vasca esterna a forma arrotondata di 50 mq di acqua a 28°C, in grado di regalare, durante i periodi più caldi, momenti di gioco per i più piccoli.
Il bagno termale è una terapia caratterizzata dall'immersione del paziente in una vasca contenente acqua termale naturale calda (38°C).
L'idromassaggio terapeutico è una variante del bagno termale ed è caratterizzato, oltre che dalla presenza di particelle ozonizzate (vale a dire contenenti ozono), anche dalla capacità di esplicitare un'azione di massaggio su specifiche parti del corpo tramite appositi getti d'acqua sommersi ed emessi a determinate pressioni.
La temperatura sia del bagno che dell'idromassaggio possono variare dai 36°C ai 38°C a seconda delle esigenze del singolo paziente e la loro durata è di circa 15 minuti, al termine dei quali il paziente viene lasciato riposare per ulteriori 15 minuti (reazione).
Durante questa fase, come per il fango, si portano a compimento tutti gli adattamenti (soprattutto vascolari) ed un'intensa sudorazione permette l'eliminazione di molte delle sostanze tossiche presenti nell'organismo.
Sia il bagno che l'idromassaggio hanno quale indicazione primaria la poliartrosi, ma vengono utilmente impiegati anche per il trattamento di alcune patologie di tipo dermatologico e nelle vasculopatie periferiche.
Da visitare le altre località del benessere in Lombardia: Sirmione, Livigno, Terme di Bormio, Salice Terme, Lago d'Iseo, Bagni del Masino.
Centri benessere in italia
Hotel 5 Stelle...Lusso e Benessere...
vai alla scheda
Benessere e' Toscana
vai alla scheda